Tecnica
Lat machine: la presa giusta e gli errori che annullano il lavoro
6 min di lettura · Aggiornato il 2026-08-20
La lat machine è il primo esercizio di dorso che tutti imparano e uno dei più fraintesi. Fatta bene costruisce la larghezza della schiena e prepara alle trazioni; fatta male è un curl per bicipiti con un sacco di peso attaccato. La differenza sta in tre dettagli: dove tiri, con cosa tiri e quanto ti muovi.
Guarda l'esecuzione su YouTube: lat machine tecnica corretta presa
Il setup
Regola il cuscinetto delle cosce in modo che le gambe restino bloccate: senza questo il corpo si solleva quando il carico diventa impegnativo. Siediti con i piedi ben piantati a terra e le ginocchia a 90 gradi.
Afferra la sbarra e siediti solo dopo: partire già in posizione ti costringe a raggiungere la sbarra con la schiena in allungo, che è esattamente il punto di partenza corretto.
Quale presa scegliere
- Prona larga (poco più larga delle spalle): la classica per la larghezza del dorso. Non serve esagerare: oltre una certa apertura si riduce il raggio di movimento senza guadagni.
- Prona stretta o presa neutra con triangolo: più raggio di movimento, più coinvolgimento della parte bassa del gran dorsale, meno stress sulle spalle.
- Supina: enfatizza la parte bassa del dorso e i bicipiti. Utile per variare, non come esercizio principale.
- Dietro la nuca: da evitare. Costringe la spalla in rotazione esterna forzata e il collo in avanti, con un rapporto rischio-beneficio pessimo.
L'esecuzione
Il movimento inizia dalle scapole, non dalle braccia: prima le abbassi (come se volessi mettere le scapole nelle tasche posteriori), poi pieghi i gomiti. Se inverti l'ordine tiri con i bicipiti.
Porta la sbarra fino alla parte alta del petto, o poco sopra. Non serve toccare lo sterno a tutti i costi: quando i gomiti superano la linea del busto, il dorso ha finito il suo lavoro e iniziano a compensare le spalle.
Risali controllando fino a braccia distese e scapole in allungo. Quella fase finale di stiramento è dove il muscolo riceve lo stimolo maggiore: non tagliarla per fare due ripetizioni in più.
Gli errori comuni
- Sbilanciarsi all'indietro a ogni ripetizione: un'inclinazione di 10-15 gradi è normale, di 45 gradi è un rematore mal fatto.
- Tirare a strappo e lasciar risalire il peso: la fase negativa lenta è metà dello stimolo.
- Caricare più di quanto la schiena regge, e finire per usare tutto il corpo come una molla.
- Fermarsi a metà risalita: senza allungo completo perdi la parte più produttiva del movimento.
Serie, ripetizioni e progressione
Tre o quattro serie da 8-12 ripetizioni con RPE 8 sono l'impostazione standard. Il dorso risponde bene anche a serie più lunghe: 12-15 ripetizioni in chiusura di seduta funzionano benissimo.
Se il tuo obiettivo sono le trazioni, usa la lat machine come esercizio di preparazione e progredisci fino a tirare per 8-10 ripetizioni un carico vicino al 75-80% del tuo peso corporeo.
Domande frequenti
Lat machine o trazioni?
Le trazioni sono più complete, ma richiedono di gestire tutto il peso del corpo. La lat machine permette di dosare il carico e lavorare sul volume. Se non riesci ancora a fare trazioni, la lat machine è la strada per arrivarci.
Sento lavorare solo i bicipiti: perché?
Perché inizi il movimento piegando i gomiti. Prova a fare 2-3 serie leggere concentrandoti solo sulla depressione delle scapole, senza piegare le braccia: impari la sensazione giusta e poi la riporti nel movimento completo.